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In alcune città il sistema è già attivo. Consente di viaggiare comodamente in macchina senza, tuttavia, dover pensare a bollo e assicurazione: con il car-sharing, l’auto è tua quando ti serve. Il servizio prevede la disponibilità di mezzi, a prezzi accessibili, per chiunque si associ. A Prato è l’associazione Ecodem a rilanciare un progetto di mobilità sostenibile capeggiato da Matteo Prussi e Lorenzo Bigagli, due giovani ingegneri fondatori del nuovo gruppo Prato Car Sharing. «Il car-sharing – spiegano – è un servizio che permette di utilizzare un’auto su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio. Il costo per l’utente comprende una quota annuale e un’altra che varia in base al consumo relativo al periodo di utilizzo. Tramite questo servizio si compra infatti l’uso effettivo del mezzo anziché il mezzo stesso». Sono passati più di due anni da quando Lorenzo Bigagli, ingegnere del Cnr, l’ha sperimentato per la prima volta. «Mi trovavo in Germania ospite di una coppia di amici e dato che loro non avevano mezzi propri, ci spostavamo noleggiando un’auto del circuito a cui erano abbonati», racconta. «Una volta tornato in Italia – aggiunge – ho cercato immediatamente di capire come fare per adattare quel servizio alla realtà pratese». Da lì a poco farà la conoscenza di Ics (Iniziativa Car Sharing, il circuito nazionale nel quale sono consorziati i servizi di molte città d’Italia tra cui Firenze, Sesto Fiorentino e Scandicci); e di Matteo Prussi, ingegnere del Crear appassionato da sempre di mobilità sostenibile, con cui Bigagli ha fatto subito squadra cominciando a promuovere il progetto. «Ora più che mai c’è bisogno del sostegno di Comune e Provincia per rilanciare quest’iniziativa – dice Prussi – con una proposta che miri soprattutto a integrare l’offerta di trasporto pubblico. La gestione del servizio dovrà essere affidata a un privato. Potrebbe essere la Cap o chiunque si aggiudicherà il bando del trasporto pubblico. Finché non sarà in grado di autofinanziarsi, ricorreremo a qualche forma di contributo». Riduzione del numero di automobili per famiglia, minore impatto ambientale e costi di trasporto sostenibili sono, a detta dei promotori del progetto, i principali vantaggi per i cittadini. «Prato Car Sharing sta cercando di creare le premesse per realizzare questo servizio – spiegano – ma affinché possa realmente costituire un supporto alle politiche di mobilità, occorre un’azione sinergica delle amministrazioni locali per incentivarne l’utilizzo. Per esempio, attraverso la possibilità per i veicoli car-sharing di utilizzare gratuitamente i parcheggi a pagamento, di percorrere le corsie preferenziali e di circolare nella Ztl»

di Barbara Burzi (Il Tirreno)

Una mobilitazione nazionale per la proroga degli incentivi fiscali (55%) per le ristrutturazioni edilizie che migliorano l’efficienza energetica delle abitazioni; una misura varata nel 2006 dal’allora governo di centrosinistra e da noi proposta, che in questi primi tre anni ha consentito di raggiungere risultati già molto importanti, coinvolgendo circa 600mila famiglie e migliaia di imprese edili, con effetti virtuosi sia dal punto di vista ambientale che da quello economico e occupazionale. Con la fine del 2010, però, questa straordinaria esperienza rischia di finire, perché il governo Berlusconi non ne ha previsto la proroga. Sarebbe una scelta gravissima.In  tutto il paese si allarga ogni giorno di più il fronte di quanti chiedono che gli incentivi siano confermati: non solo cittadini e associazioni ambientaliste, ma anche tutte le principali associazioni delle imprese, a cominciare da quelle artigiane. Noi vogliamo essere pienamente protagonisti di questa mobilitazione, insieme al PD, sviluppando una campagna di mobilitazione per chiedere al governo e al parlamento la proroga degli incentivi. Vi chiediamo di  impegnarvi in tal senso, con iniziative da promuovere in ogni città: dibattiti, incontri con associazioni delle imprese e associazioni ambientaliste, conferenze stampa e comunicati, volantinaggi.