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Archive for febbraio 2009

di Francesco Ferrante

berlusconi-mitra1“Berlusconi gioca con il nucleare e l’Italia arretra” 24 febbraio 2009, in Comunicati stampa Comunicato stampa del 24 febbraio 2009 Ecodem: dopo Alitalia un altro regalo ai francesi “Berlusconi gioca con il nucleare e l’Italia arretra” “Oggi il governo firma un accordo con la Francia sul nucleare che conviene solo ai francesi e intanto in queste settimane sta perdendo tempo e occasioni per rilanciare il settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, in campi su cui invece investono tutti gli altri Paesi europei e gli Usa di Barack Obama”: questo il commento di Francesco Ferrante, dell’esecutivo nazionale Ecodem. “Mentre è ovviamente comprensibile l’interesse di Sarkozy di trovare nuovi mercati alla sua industria nucleare in difficoltà per mancanza di ordini sufficienti a livello mondiale, non si capisce quale può essere l’interesse italiano nell’importare tecnologia, indirizzare gli investimenti privati in un settore incerto e poco conveniente economicamente come il nucleare e prevedere inevitabilmente, anche se negandolo formalmente, stanziamenti pubblici per sostenere una produzione energetica altrimenti insostenibile”. “Nel frattempo Berlusconi – continua Francesco Ferrante – si è distinto a livello europeo per una battaglia di retroguardia contro il pacchetto clima (il ‘20 – 20 – 20’) ed ha provato a cancellare gli incentivi del 55 per cento per il risparmio energetico nell’edilizia introdotti dal precedente governo Prodi. Lo stesso centrodestra quando si è trattato poi di estendere gli incentivi per gli elettrodomestici, prima non ha specificato che erano destinati solo per quelli ad alta efficienza e successivamente li ha comunque previsti in maniera ridicola solo per coloro che devono ristrutturare la propria abitazione. Senza dimenticare che lo stesso governo ha infine inserito nottetempo un comma nel decreto ‘Milleproroghe’ che ha posticipato di un anno l’obbligo per i regolamenti edilizi comunali di prevedere che i nuovi edifici fossero alimentati almeno in parte da fonti energetiche rinnovabili”. “E quindi palese – conclude l’esponente Ecodem – che questo esecutivo per quanto riguarda le politiche energetiche è saldamente ancorato al secolo scorso mentre gli Stati Uniti cancellano tutti gli incentivi previsti per nucleare e carbone puntando, come la Germania, sulle fonti rinnovabili. Il mondo va avanti e noi restiamo al palo facendo anche l’ennesimo regalo, dopo la vicenda Alitalia, ai cugini francesi. Bel modo di difendere gli interessi italiani!”.

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da la Nazione del 28/01/09

Un’agenzia per sostenere l’innovazione. di Massimo Carlesi

fotovoltaico-bello-03Un insieme di piccole e grandi azioni, promosse dal Comune possono contenere gli effetti della crisi. È impensabile che un Comune possa fronteggiare la globalizzazione, ma può aiutare le imprese e gli imprenditori che pensano di crearne di nuove a stare meglio sulla scena globale. Se sarò sindaco creeremo l’agenzia per lo sviluppo che dovrà reperire i capitali necessari a consentire innovazione e diversificazione produttiva e, al tempo stesso, la riqualificazione del personale. L’Agenzia sceglierà e finanzierà idee di imprenditori e ricercatori, sia pratesi sia intenzionati a creare occupazione a Prato.Per farla breve, una volta che un brevetto e/o un progetto saranno stati «promossi» dall’Agenzia, la produzione verrà finanziata, a patto che avvenga in città e che alla città porti lavoro e ricchezza. I finanziamenti potranno derivare anche da fondi strutturali e dalla partecipazione di investitori privati, banche e cittadini. Si pensa a creare un polo delle nanotecnologie e biotecnologie.A proposito d’innovazione, propongo anche un patto d’onore agli studenti universitari, sostenendoli negli studi in cambio della ricaduta delle loro competenze nei campi di tecnologie e applicazioni innovative, nelle imprese del distretto pratese: quelle tessili, chiamate e cimentarsi sul tessile tecnico e nella ricerca di nuove fibre, e quelle nuove finanziate dall’agenzia. Prato può inoltre divenire il centro di un altro distretto, vale a dire quello delle energie rinnovabili. I modi sono molti, compresa la sostituzione e integrazione dei tetti di molti stabilimenti, anche nei macrolotti industriali, con pannelli fotovoltaici. In tal modo, andremo a sostituire spesso anche vecchie coperture realizzate in cemento amianto.Ulteriori alternative che propongo sono il parco agricolo della piana e la filiera corta, il turismo enogastronomico e il polo espositivo-congressuale all’ex Banci che potrà assumere grande importanza, vista la posizione geografica di Prato, a patto di realizzare infrastrutture importanti come la metrotramvia

da il Tirreno del 28/01/09

fontanella«Rimettiamo le fontanelle: acqua gratis e depurata» Carlesi rilancia l’idea delle fonti pubbliche e insiste sul recupero dell’evasione PRATO. Prende esempio da altri comuni, dove Publiacqua ha installato fontanelle pubbliche con annesso depuratore per rendere l’acqua più gradevole, e chiede che anche a Prato i consumatori che lo vogliono «possano tornare a utilizzare le cannelle dell’acqua, come una volta». Massimo Carlesi rileva che l’esperiemento delle piccole fonti urbane, del resto, ha ottenuto un bel successo da altre parti e, incontrando l’altro ieri un gruppo di esperti di risparmio energetico e consumo consapevole, si è detto d’accordo. Se sarà sindaco, avanzerà subito la richiesta. I cittadini potranno bere bene, gratis e a tutto vantaggio dell’ambiente visto che il consumo stesso delle acque minerali incide tanto sullo smog (quello prodotto dai camion che la trasportano) che sulla produzione di plastica e pur semplici imballaggi. «Le fontanelle andranno sistemate in punti strategici, in varie zone della città», ha detto Carlesi, aggiungendo che «per chi continuerà a voler acquistare l’acqua occorre tornare al vetro».

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Prato e l’ambiente

Attenta e innovativa per quanto riguarda politiche e azioni di salvaguardia dell’ambiente, Prato ha oggi risorse e competenze per divenire un distretto di livello internazionale sulla ricerca e l’applicazione delle fonti d’energia alternative.

Prato città vivibile
Vogliamo vivere in un ambiente sano, a misura di uomini, donne, anziani e bambini. Una grande attenzione al centro storico e al suo decoro è essenziale alla crescita dell’immagine della città e dei suoi prodotti. Mettiamo le periferie in condizione di dare il loro contributo, con frazioni e paesi vivibili, servizi capillari e spazi di socializzazione. 
Il Comune tornerà a essere il punto di riferimento dei cittadini, con l’istituzione di un numero verde al quale rivolgersi per ogni tipo di problema e dal quale ottenere risposte certe sui tempi e i modi della sua soluzione.

Ambiente

Lanciare un concorso di idee per realizzare un centro polivalente sportivo-ambientale nella parte “ippica” dell’ex ippodromo (Parco della Liberazione e della Pace), nell’ottica di recuperare alla fruizione l’intero parco.
Realizzare in tutti i parchi del Comune strutture ecologiche (in legno) da affidare ad associazioni che si impegnino nel controllo del parco stesso, nell’attività di animazione, nella piccola manutenzione.

Vogliamo vivere in un ambiente sano, a misura di uomini, donne, anziani e bambini. Una grande attenzione al centro storico e al suo decoro è essenziale. Mettiamo le periferie in condizione di dare il loro contributo, con frazioni e paesi vivibili, liberate dal traffico pesante e di scorrimento, servizi capillari e spazi di socializzazione.

Consumi
Installazione delle fontanelle per l’acqua potabile nelle frazioni e nei “punti strategici” della città e incentivazione da parte del Comune all’uso dei dispenser per l’acqua stessa, il latte e i detergenti. Fra i vantaggi, vi è un chiaro risparmio sulla produzione di rifiuti.

Il Comune promuova fra i cittadini e nelle sue stesse pratiche o necessità il ricorso al commercio equo e solidale, ponendo attenzione a quel vivere bene che deriva da un consumo sobrio e di qualità, possibile attraverso le tante associazioni dell’economia sociale. Possa essere il Comune un esempio, e lo stesso i pratesi, di promozione di un’economia rispettosa della persona, produttore o consumatore che sia, e della natura.

Rifiuti
Quello dei rifiuti è un punto attuale e spinoso al contempo. In larga parte, è un nodo irrisolto. Occorre guardare a una soluzione in un’ottica metropolitana e, al tempo stesso, incentivare al massimo la raccolta differenziata e il riuso. Ciò nella consapevolezza che che gli sforzi sulla differenziata non possono risolvere il problema. Va ricordato anche che il circuito fra produzione di rifiuti, raccolta, valorizzazione del differenziato ha un costo che si trasferisce sulla tariffa che le famiglie sono chiamate a pagare. Inoltre, è il caso di ricordare che nel volgere di due anni o poco più dovremo recepire direttive dell’Unione europea che vietano le discariche, che verranno via via chiuse. Non bisogna inoltre sottovalutare il fatto che la nostra produzione di rifiuti, in continua crescita, può essere risolta soprattutto, con uno stile più sobrio di vita.

Riteniamo opportuno, avanzare le seguenti proposte.

  • Incentivare aziende che utilizzino e valorizzino (nel vero senso del termine) il differenziato, al fine di abbassare i costi.
  • Raccolta porta a porta dove possibile.
  • Normativa più chiara sui rifiuti della filiera tessile.
  • Norme che, anche a livello locale, disincentivino la produzione di rifiuti e che incentivino il ricorso a imballaggi “leggeri”.
  • Premi per le frazioni, quartieri, più virtuosi con sconti sulla Tia per stimolare le buone pratiche.
  • Ispettori ambientali che controllino la produzione dei rifiuti e la loro caratterizzazione, soprattutto che facciano rispettare le regole.
  • Ricorrere alla termovalorizzazione soltanto per la frazione residua di rifiuti, senza tenere un atteggiamento di ostilità a priori verso gli inceneritori e guardando, comunque, a una soluzione in ottica metropolitana. La dimensione dell’inceneritore è, in ultima analisi, proporzionale al nostro grado di maturità sociale, meno sprechi e imballi, minore la dimensione.

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