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Archive for aprile 2009

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Domenica 19 aprile

Festa Nazionale dei Piccoli Comuni sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

 

 

dalla Villa Medicea al “Chiuso”, aggirando il Bargo: una passeggiata tra storia e natura alla scoperta di itinerari inconsueti ritrovo alle ore 15,00 davanti al Palazzo Comunale, passeggiata per Bonistallo e la via del Bargo fino al Ponte Manetti, per farsi guidare dall’argine dell’Ombrone verso la Villa Medicea; a conclusione visita agli Orti Sociali e all’Oasi Apistica “Le Buche”, dove saremo attesi da una merenda con prodotti tipici curata dall’associazione “Viva”.

segreteria@comune.poggio-a-caiano.po.it

formikella@gmail.com

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di Matteo Prussi

segredario2337_imgL’attuale crisi nel sistema economico mondiale trova le sue ragioni fondanti nell’enorme grado di disuguaglianza che attraversa il globo. Questa analisi è stata proposta, alla scuola del PD di Amalfi, nei vari interventi, primo fra tutti quello di Jean Poul Fitoussi, e richiamata con forza da Bersani. Lo stesso Bersani ha argomentato sottolineando come da un lato la finanza abbia creato sistemi per frammentare e nascondere il rischio, dall’altra come le dinamiche della globalizzazione abbiamo spinto tutto il sistema verso una diminuzione delle regole. Questi fenomeni hanno portato verso una irrazionale pressione sulle risorse, legando inestricabilmente crisi economica e crisi ambientale. Mille Chiroleu nel suo intervento “uno sviluppo insostenibile” sottolineava come il concetto di sviluppo e quello di crescita economica non siano affatto sinonimi. Ci sono tre pilastri che reggono lo sviluppo sostenibile: quello ecologico, quello economico e quello sociale. Ecco di nuovo che le cause della crisi economica si legano inestricabilmente a quelle ecologiche. Come ha avuto modo di sottolineare Eloi Laurent, la crisi economico-ambientale è figlia dell’adozione di un orizzonte di breve periodo, capace di deprezzare il futuro. La soluzione è dunque la rivincita del Futuro sul Presente, il mezzo la Democrazia. L’idea di “socioecologia” lanciata a più riprese si basa su politiche ecologiche, che integrino quelle sociali, che possano proteggere chi risulta maggiormente esposto agli effetti dell’inquinamento e dell’uso delle fonti energetiche tradizionali. Filo rosso che ha attraversato la scuola è stato il tema delle fonti di energia rinnovabili. Michel Renner ha riportato i dati dell’agenzia internazionale per l’energia (IEA) sulla sovvenzione alla ricerca e sui valori occupazionali legati al mercato delle fonti rinnovabili. A fronte di  investimenti contenuti (non si arriva al 15% del totale contro il 50% per l’atomo) le possibilità di creare posti di lavoro sono apparse elevatissime (centinaia di migliaia di posti nella sola EU). Gianni Silvestrini, responsabile energia Legambiente, auspicava addirittura una riduzione dell’incentivazione statale sulle fonti rinnovabili, che in Italia risulta la più alta d’Europa (e forse del mondo), fiducioso nel mercato oramai ampiamente avviato in questo settore. Ad oggi l’Italia è innanzitutto un luogo dove capitali esteri vengono per utilizzare le forti incentivazioni. Rimane poi il nodo della ricerca, siamo infatti acquirenti di tecnologie, non produttori. L’Italia ad oggi rimane la Cenerentola d’Europa (che invece vuole mantenere la sua leadership in termini di fonti energetiche e risparmio) come dimostrato dalle politiche dell’attuale governo, adesso che una nuova interessante competizione sta per cominciare con gli Stati Uniti di Obama. Concludo con il lucido ed analitico pensiero di Giorgio Ruffolo, il quale tuttavia afferma che (verificando il primo principio della termodinamica) la Tecnologia da sola non è in grado di risolvere il problema aperto da questa crisi. La tecnologia infatti trasforma, non crea nè tanto meno distrugge. Per questo lo sviluppo delle conoscenze non è bastante, ancorché fortemente necessario al nostro paese per affrontare la competitività del resto d’Europa, nè da sole possono esserlo le fonti rinnovabili. Serve un approccio basato innanzitutto sul risparmio ed una nuova capacità di mettere il Futuro davanti al Presente.

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