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Archive for novembre 2010

In alcune città il sistema è già attivo. Consente di viaggiare comodamente in macchina senza, tuttavia, dover pensare a bollo e assicurazione: con il car-sharing, l’auto è tua quando ti serve. Il servizio prevede la disponibilità di mezzi, a prezzi accessibili, per chiunque si associ. A Prato è l’associazione Ecodem a rilanciare un progetto di mobilità sostenibile capeggiato da Matteo Prussi e Lorenzo Bigagli, due giovani ingegneri fondatori del nuovo gruppo Prato Car Sharing. «Il car-sharing – spiegano – è un servizio che permette di utilizzare un’auto su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio. Il costo per l’utente comprende una quota annuale e un’altra che varia in base al consumo relativo al periodo di utilizzo. Tramite questo servizio si compra infatti l’uso effettivo del mezzo anziché il mezzo stesso». Sono passati più di due anni da quando Lorenzo Bigagli, ingegnere del Cnr, l’ha sperimentato per la prima volta. «Mi trovavo in Germania ospite di una coppia di amici e dato che loro non avevano mezzi propri, ci spostavamo noleggiando un’auto del circuito a cui erano abbonati», racconta. «Una volta tornato in Italia – aggiunge – ho cercato immediatamente di capire come fare per adattare quel servizio alla realtà pratese». Da lì a poco farà la conoscenza di Ics (Iniziativa Car Sharing, il circuito nazionale nel quale sono consorziati i servizi di molte città d’Italia tra cui Firenze, Sesto Fiorentino e Scandicci); e di Matteo Prussi, ingegnere del Crear appassionato da sempre di mobilità sostenibile, con cui Bigagli ha fatto subito squadra cominciando a promuovere il progetto. «Ora più che mai c’è bisogno del sostegno di Comune e Provincia per rilanciare quest’iniziativa – dice Prussi – con una proposta che miri soprattutto a integrare l’offerta di trasporto pubblico. La gestione del servizio dovrà essere affidata a un privato. Potrebbe essere la Cap o chiunque si aggiudicherà il bando del trasporto pubblico. Finché non sarà in grado di autofinanziarsi, ricorreremo a qualche forma di contributo». Riduzione del numero di automobili per famiglia, minore impatto ambientale e costi di trasporto sostenibili sono, a detta dei promotori del progetto, i principali vantaggi per i cittadini. «Prato Car Sharing sta cercando di creare le premesse per realizzare questo servizio – spiegano – ma affinché possa realmente costituire un supporto alle politiche di mobilità, occorre un’azione sinergica delle amministrazioni locali per incentivarne l’utilizzo. Per esempio, attraverso la possibilità per i veicoli car-sharing di utilizzare gratuitamente i parcheggi a pagamento, di percorrere le corsie preferenziali e di circolare nella Ztl»

di Barbara Burzi (Il Tirreno)

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