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“Ancora vittime di disastri ampiamente prevedibili: in Italia basta una pioggia intensa per provocare una tragedia. Continuiamo a pagare un prezzo altissimo, intollerabile, per l’abusivismo edilizio e l’incuria nel governo del territorio. E il governo di centrodestra ha responsabilità pesanti”: queste le parole di Fabrizio Vigni, presidente nazionale Ecologisti Democratici all’indomani della strage di Messina. 

“Silvio Berlusconi è il presidente del consiglio che nella storia d’Italia ha fatto più condoni edilizi, incoraggiando la piaga dell’abusivismo, ed è alla guida di un governo che ha tagliato brutalmente i fondi per la difesa del suolo. Serve, in questo momento drammatico, un grande impegno di solidarietà verso le popolazioni colpite. Ma esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime è ipocrita, se non si accompagna a fatti concreti”. 

“Bisogna cambiare radicalmente politica, subito: considerare la manutenzione del territorio e la difesa del suolo – conclude il presidente Ecodem – come la più grande opera pubblica di cui l’Italia ha bisogno, concentrando gli investimenti in questa direzione; contrastare senza mezzi termini l’abusivismo edilizio garantendo a tutti i livelli una corretta pianificazione nell’uso del suolo e nelle trasformazioni del territorio”.

IL PD CHE VOGLIAMO

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Prato e la sua Provincia hanno bisogno di un Partito Democratico più credibile, un partito realmente progressista, casa comune delle migliori culture riformiste ed ecologiste. Occorre un partito rinnovato, con un progetto chiaro per il futuro del territorio, che sappia fare fronte ai costi sociali della crisi economica e preparare la ripresa puntando sulla conoscenza, l’ambiente, il lavoro di qualità, le eccellenze territoriali. Prato ne ha bisogno per liberare e valorizzare le sue potenzialità e per superare le arretratezze e gli immobilismi che hanno minato in profondità la fiducia dei cittadini.  

Vogliamo un partito che guardi alla green economy come risposta alla crisi in atto, come motore di sviluppo, occupazione e progresso. Per questo sosterremo chi saprà farsi promotore di una rivoluzione fiscale fondata sulla proporzionalità alla capacità contributiva, che alleggerisca il prelievo su lavoro e imprese scoraggiando allo stesso tempo lo spreco di materie prime e le produzioni più inquinanti. Sosterremo chi saprà promuovere leggi e politiche che rafforzino la sicurezza dei cittadini contrastando la grande e la piccola criminalità e chi attuerà politiche di integrazione e non di conflitto fra le diverse culture presenti ormai in modo stabile sul territorio. 

Sosterremo chi chiederà maggiori risorse per la scuola, la cultura, la ricerca e chi promuoverà 
l’edilizia di qualità, la sicurezza sul lavoro, la sicurezza antisismica, la salvaguardia del territorio, il risparmio energetico, la filiera corta, la mobilità sostenibile.

Vogliamo un partito che superi anacronistiche contrapposizioni e controproducenti personalismi. Un partito che si batta contro tutte le illegalità e che chiuda le sue porte ai disonesti e agli affaristi. Vogliamo un partito che sappia agire localmente, immergendosi fino in fondo nelle aspettative, negli interessi, nelle preoccupazioni e nelle speranze delle comunità che ha l’ambizione di rappresentare. Vogliamo un partito radicato sul territorio, capace di creare occasioni di discussione e di partecipazione concreta; un partito che sappia utilizzare correttamente lo strumento delle primarie e nel quale gli iscritti siano realmente protagonisti della sua vita politica e delle sue scelte.

Questo è il Partito Democratico che vogliamo e che insieme contribuiremo a costruire.

Fulvio Batacchi, Ciro Becchimanzi, Manrica Begliomini, Lorenzo Bevilacqua, Diana Biagini, Lorenzo Bigagli, Annalisa Bombini, Luana Bracone, Alessandra Buzzigoli, Marco Cecchi, Maurizio Chiti, Elisabetta Ciolini, Patrizia Corpaccioli, Pino Di Vita, Martino Fanfani, Giuseppe Forastiero, Alessandro Formichella, Angelo Formichella, Maria Genise, Jacopo Giusti, Lorenzo Giusti, Stefano Gruni, Aldo Iacopino, Patrizia Lavati, Giovanni Lenzi, Marco Lenzi, Rossella Lippi, Adelina Mancuso, Annalisa Marchi, Martina Marini, Alberto Martino, Gianmarco Mei, Francesco Mele, Alessio Miliotti, Marco Morelli, Anna Nistri, Roberto Pagliocca, Maddalena Pasquetti, Francesco Papini, Erina Pellitteri, Matteo Prussi, Chiara Recchia, Francesco Rosati, Alberto Scermino, Nadia Solitario, Luigi Sorreca, Mekdela Tessema.

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giovedì 14 maggio – dalle 18.00 alle 20.00

Economie verdi contro la crisi

dall’Europa al territorio

Intervengono:

David Sassoli

Candidato del PD alle Elezioni Europee

Lamberto Gestri

Candidato alla presidenza della Provincia di Prato

Massimo Carlesi

Candidato a Sindaco del Comune di Prato

Partecipano:

Matteo Prussi (CREAR, Università di Firenze) – Luigi Sorreca (Energesco Srl) –  Erasmo D’Angelis (Presidente Commissione Ambiente e Territorio Regione Toscana) – Pino di Vita (Direttore Ecodem Toscana) -Matteo Biffoni (Responsabile Ambiente PD Prato) – Andrea Lulli (deputato PD) – Antonello Giacomelli (deputato PD) – Benedetta Squittieri (Segretario PD Prato)

Sono invitati:

Mondo delle imprese – Sindacati – Associazioni di categoria – Istituzioni – Ordini professionali – Arci – Associazioni ambientaliste – Forze politiche 

Conclusioni:

Ermete Realacci

Responsabile Ambiente del Partito Democratico

Presiede:

Lorenzo Giusti

Ecologisti Democratici

immagine-volantino-10-azioAppare a tutti evidente che la fase politica, sociale ed economica che stiamo vivendo è davvero molto delicata. 
Da un lato la crisi economica e finanziaria che causa aumento della cassa integrazione, perdita di posti di lavoro, veri e propri drammi per molte famiglie italiane, dall’altra la devastazione del terremoto abruzzese che oltre ai lutti e al dolore di questi giorni richiederà un ingentissimo sforzo economico per la ricostruzione. 
Sia sulla crisi economica che sulla ricostruzione abruzzese la nostra Associazione ha molto da dire e in queste settimane siamo stati in campo con i nostri contenuti: le nostre proposte di “new deal ecologico” sono state assunte dal PD come parte fondamentale della sua “ricetta anti-crisi” e le nostre critiche al demenziale “piano casa” proposto da Berlusconi hanno contribuito non poco a bloccare quell’operazione che sarebbe stata devastante; in questi giorni dovremo impegnarci a correggere ulteriormente quel piano, insieme alle Regioni, proprio per dare le risposte più corrette per la ricostruzione in Abruzzo e per la messa in sicurezza dell’intero territorio italiano. 
Il prossimo appuntamento elettorale del 7 giugno – sia il risultato delle Europee, sia la tenuta sui territori interessati da tante elezioni amministrative – sarà decisivo per il futuro del progetto del Partito Democratico e per un’alternativa possibile al centrodestra. 

Per questo siamo chiamati a uno sforzo straordinario di mobilitazione e nei prossimi giorni tutti i Circoli per organizzeranno iniziative concentrando le più significative per ogni territorio, nel weekend dal 15 al 17 maggio.